La bellezza dei borghi storici nell’entroterra salentino
C’è un tipo di vacanza che non segue le mode delle spiagge affollate, della movida chiassosa, delle vetrine luccicanti. E’ quella che preferisce l’autenticità e la verità dei piccoli borghi, fatta di lentezza, crepe nei muri, mani ruvide dei vecchietti che conoscono a memoria la storia dei luoghi, in cui si muovono come ombre silenziose, in attesa di uno sguardo nuovo che li riporti in vita, di una “chiacchiera” che li liberi. Fare il turista nei borghi dell’entroterra non è impresa facile, è per cuori impavidi, di chi non si arrende al flusso e preferisce deviare, per cercarsi e trovarsi.

(su gentile concessione di Dimore Santa Gaeta)
Racale, città della Follia, è uno di quei posti lì, in cui è facile trovare delle storie raccontate dai dettagli dei luoghi e delle persone: gli odori di pane e dolci che arrivano dalle cucine delle case, le voci dai vicoli del centro, i rintocchi delle campane di vecchie chiese. Che il mare, poi, non è così distante. Antichi palazzi e dimore si susseguono a botteghe abbandonate, dove un tempo si svolgevano gli antichi mestieri. La gente qui conosce il vero valore dell’ospitalità e sa che non c’è nulla che possa ripagare più di un sorriso.

(su gentile concessione di Dimore Santa Gaeta)
Accanto a Racale, Taviano, la città dei fiori, con piccole piazze e vecchie coorti su cui si affacciano le antiche case, e poi i tesori nascosti ma anche la varietà di eventi culturali che la animano tutto l’anno: incontri culturali, fiere di manufatti tipici artigianali, esposizioni di prodotti enogastronomici, l’umanità della sua gente, unita in diverse associazioni che le danno cuore e anima.

Sempre a due passi da Racale, superando Alliste, Felline, sua frazione di circa mille abitanti, dalla storia molto antica, testimoniata dai menhir che la circondano, dalle “specchie” (imponenti cumuli di pietre) e dalle grotte sacre alle Ninfe e al Dio Pan. Di grande importanza storica è anche l’Abbazia della Madonna dell’Alto, risalente al IX o X secolo, dove si stabilirono dei Monaci Basiliani da eremiti. Camminare nel borgo di Felline è come fare un viaggio indietro nel tempo, tra piccole viuzze che delimitano antichi palazzi nobiliari con corti e balconi rinascimentali, le tantissime chiese e il Castello Baronale. Felline è conosciuta anche per l’ottima cucina locale, c’è chi viaggia per ore per raggiungere i ristorantini del centro. E queste non sono leggende.