Oristano e la Penisola del Sinis
Potrai fare esperienze uniche visitando i paesaggi di questa terra e assaporando i sapori della sua tradizione.
Oristano è una piccola e tranquilla città di origine medievale con 32,000 abitanti, a lungo capitale dl giudicato di Arborea.
Cosa visitare: Antiquarium Arborense, Cattedrale di Santa Maria Assunta, Chiesa e Chiostro del Carmine, Chiesa di San Francesco, Basilica del Rimedio, Torre Mariano IV, piazza Eleonora.
Nelle vicinanze, interessanti siti Archeologici: a circa 30 km, Nuraghe Losa, il sito di Santa Cristina con il suo pozzo sacro, le terme romane di Fordongianus con l’acqua calda che sgorga dal terreno.
Dove mangiare: trattoria da Mimmo, trattoria Portixedda, Pizzeria la Grotta, ristorante Craf, banana.
Cosa comprare: le bellissime ceramiche di Oristano, il formaggio, un gioiello originale, la fede sarda.
Penisola del Sinis e Isola di Mal di Ventre
Suggestioni uniche nello scoprire queste spiagge cristalline, alcune con la sabbia di quarzo: San Giovanni di Sinis, Funtana Meiga, Maimoni, Is Aruttas, Mari Ermi, Portu S’uedda. In particolare non si può perdere la bellezza dell’Isola di Mal di ventre raggiungibile con il servizio di barche che partono da Putzu Idu o da Mari Ermi.
Di particolare interesse due percorsi pedonali in mezzo alla natura: il primo da San Giovanni di Sinis a Turr’e Seu, il secondo da Tharros a capo San Marco.
Da vedere: le rovine di Tharros, città punico-romana che si affaccia sul mare, il museo di Cabras con le statue di Monte Prama. In alcuni periodi dell’anno si possono anche visitare gli scavi di Monte Prama San Salvatore e il suo ipogeo, la colonia felina di Su Pallosu.
Dove mangiare: trattoria Tequila, ristorante il Caminetto, Trattoria Sa bell’e Crabasa, Pizzeria da Sergio.
Cosa comprare: la bottarga, la vernaccia.




