Massa, una città ricca di storia e cultura. Alcuni itinerari tra Liguria e Toscana
Massa, una città ricca di storia e cultura, al confine tra Liguria e Toscana, incastonata tra le Alpi Apuane e il mare
Splendide piazze, chiese e fontane, ma anche castelli e pievi lungo la via Francigena e le statue stele, famosi idoli di pietra, immutevoli rappresentanti di un’antichissima civiltà.
Dal mare all’arte. Massa e Carrara, a pochi chilometri di distanza dalla riviera apuana, conservano il fascino della tradizione di antiche città d’arte e di cultura.
La Lunigiana
A nord, fra le Apuane e gli Appennini, si apre la Lunigiana, terra antica, ricca di storia e tradizioni, dove i numerosi castelli, i borghi e le pievi romaniche sono elementi caratterizzanti di un variegato paesaggio collinare dolce e riposante.
Massa, forse meno conosciuta di quanto meriterebbe, è un’antica città in cui ancora si respira l’atmosfera medievale. Situata in una conca naturale incastonata tra le Alpi Apuane la città, le cui origini risalgono all’882, è uno scrigno in cui perdersi tra gioielli di arte e di architettura.
Tra le cose da non perdere nel centro della città ci sono certamente l’imponente Palazzo Ducale (o Palazzo Rosso) di Piazza degli Aranci, notevole poi il Museo Diocesano – ospitato nel “Palazzino dei Cadetti” – costruito alla fine del Cinquecento da Alberico I Cybo Malaspina.
Qui si possono ammirare opere che rappresentano la storia artistica e religiosa della città, tra cui il trittico di Bernardino del Castelletto, il tesoro della Cattedrale, e altre espressioni di devozione popolare opera di artisti come Jacopo della Quercia, Felice Palma, Agostino Ghirlanda e Domenico Fiasella.
Ma visitare Massa non significa limitarsi ad ammirarne il centro storico: sono molte le perle del territorio da scoprire. A partire dal Castello Malaspina (foto sotto)

un vero e proprio fortilizio dal quale si gode uno dei più bei panorami sulla città, sulle Apuane e sulla riviera; notevole infine il Museo Etnologico delle Apuane, originariamente costituitosi da una collezione di materiali sulla civiltà agricola-pastorale lunigianese, il museo, gradualmente ingranditosi nel corso degli anni, oggi raccoglie più di diecimila pezzi sulla vita e sulle tradizioni popolari della Lunigiana, della Garfagnana e della Versilia.
Giungere dalle parti di Massa significa per molti anche sostare nella più significativa tra le sue frazioni: Marina di Massa.

Rinomata località balneare della Riviera Apuana, Marina di Massa è una importante destinazione turistica, d’estate i suoi numerosi stabilimenti (alcuni dei quali storici, essendo attivi ormai da oltre un secolo), i locali, le discoteche e tutti i servizi per i turisti ne fanno una meta tra le più attraenti del litorale toscano settentrionale. A Marina di Massa gli appassionati di architettura potranno inoltre ammirare l’interessante Colonia Marina Edoardo Agnelli (già Torre Balilla, Torre di Massa o Torre FIAT), grattacielo di pianta circolare costruito nel 1933 per volontà del senatore Agnelli, e pensato proprio per il soggiorno estivo dei dipendenti della casa automobilistica torinese.
Itinerario 1: Le colline del Candia in mountain Bike

Quando il sole sorge sulle Alpi Apuane davanti ai nostri occhi si schiude un panorama indimenticabile. I raggi si specchiano sulle bianche pareti marmoree riflettendo una luce particolare il cui splendore arriva sino al mare, dove lo spettacolo di questo angolo di Toscana si perde tra i flutti marini.
Le dolci colline del Candia situate tra il mare e le imponenti Alpi Apuane costituiscono un bellissimo itinerario ad anello, ideale per apprezzare la varietà del territorio di Massa Carrara. Il nostro percorso comincia da Mirteto (Massa) imboccando la Via delle Vigne.
Man mano che la strada sale perdendosi tra i verdi vigneti, bellissimi panorami si aprono sia sulla città di Massa, con l’imponente vetta innevata della Tambura, sia su Carrara con il suo importante porto e le prestigiose cave. Se lo sguardo poi si rivolge verso il mare, nelle belle giornate la vista può spaziare da Livorno sino al promontorio di Monte Marcello e all’Isola della Palmaria, per godere verso sera di indimenticabili tramonti che colorano il cielo di un rosso fuoco.
Continuando a seguire le insegne “Strada del vino dei Colli di Candia e Lunigiana” si passa vicino alle Aziende vinicole e le tipiche cantine della zona. Dopo quattro chilometri di via asfaltata, ma scarsamente trafficata, si arriva ad un bivio caratterizzato dalla presenza di un ristorante. Girando verso destra il percorso diventa una sterrata e conduce dopo due chilometri ad una cava abbandonata. Costeggiando la cava iniziamo la veloce discesa verso Romagnano. Imboccando Via Cervara e successivamente Via Salvetti torniamo al punto di partenza. Per chi volesse fare un itinerario più lungo, dalla cava è possibile, girando verso destra, discendere nel versante carrarese e prendendo poi l’Aurelia ritornare a Mirteto.
Itinerario tratto da La Rivista del Trekking – edizione marzo 2009
Testi di Paolo Pucci
Dettagli
Località di partenza: Mirteto (inizio Via delle Vigne)
Località di arrivo: Cave abbandonate (m 250)
Tempo di percorrenza: 2 ore
Difficoltà: E
Dislivello: + 300 metri
Segnaletica: “Strada dei Colli del Candia e Lunigiana” e segnaletica stradale
Itinerario 2: Luoghi di fede e di difesa (itinerario in bicicletta)

Lungo il fiume Magra in mountain bike
Dalla stazione ferroviaria di Pontremoli si risale il corso del fiume Magra in direzione del Passo della Cisa e dopo circa 1 km si gira a sinistra. Si entra a Pontremoli dall’antica porta della città, si attraversa il centro storico (piazza Duomo, piazza Repubblica e via Cavour) e si esce dalla Porta Sud. Superato l’antico e caratteristico ponte sul Magra, si seguono via Caldana, via Primo Maggio e viale Europa. Lasciata Pontremoli si prende la SP 31; e dopo una breve ma ripida salita si sottopassa e poi si costeggia l’autostrada A 15 Parma-La Spezia. Si devia per Ponte Teglia dove si oltrepassa l’omonimo torrente, si entra nel comune di Mulazzo, si supera il torrente Carrara, le località di Arpiola e Groppoli, il torrente Geriola e si sottopassa l’autostrada A 15. Al cartello stradale che indica Ponte Magra si gira a destra, e si raggiunge Lusuolo percorrendo un piacevole saliscendi nel bosco.
Si attraversa l’intero abitato, dall’una all’altra porta; si scende per stretti e ripidi tornanti, e si risale lungo un tratto breve ma ripido fino a Barbarasco. Si prosegue per Aulla toccando il fiume Magra e la località Terrarossa. Da qui si segue la SS 62 fino ad Aulla, e poi l’ indicazione per la stazione ferroviaria.
Cosa vedere
Pontremoli: cittadina ricca di storia e di cultura, tappa obbligatoria lungo la Via Francigena: nella chiesa di San Pietro è conservato un bassorilievo in arenaria del XII secolo raffigurante il labirinto, antico simbolo della Via Francigena. Da visitare l’intero borgo con i suoi ponti medievali, le vie lastricate, le chiese e, nell’antica fortezza del Piagnaro, il Museo delle Statue Stele che
conserva le misteriose sculture antropomorfe (III millennio-VI secolo a.C.) ritrovate nel territorio lunigianese.
Castello Malaspina di Lusuolo: sede del Museo dell’Emigrazione della Gente di Toscana.
Aulla: Museo di Storia Naturale presso la Fortezza di Brunella, Abbazia e Museo del Pellegrino di San Caprasio, i cui recenti scavi ne hanno confermato l’importanza lungo la Via Francigena.
Occasioni speciali di percorrenza:
Premio Bancarella Sport
Giugno, Pontremoli
www.premiobancarella.it
Premio Bancarella
Luglio, Pontremoli
www.premiobancarella.it
Lunatica, Festival di musica, Prosa e Danza
Luglio, Agosto, provincia di Massa-Carrara
www.lunaticafestival.com
Premio Lunezia
Luglio, Aulla
Tributo e spettacolo al valore letterario e poetico delle canzoni italiane.
www.premiolunezia.it
Dettagli
Lunghezza: 26 Km
Durata: 2 ore
Bicicletta: Con rapporti
Dislivello: 165 m
Altimetria: Min. 50 – Max 215
Difficoltà: Facile
Strada: Asfalto
Luoghi:
FS di Pontremoli (215 m), Pontremoli (236 m), Arpiola (180 m), Groppoli, Lusuolo, Barbarasco, Terrarossa (74 m), Aulla (64 m), FS Aulla
Itinerario 3: Marmo, il bianco di Michelangelo (in bicicletta)

Dalla stazione ferroviaria di Carrara-Avenza si imbocca via Petacchi per raggiungere viale XX Settembre, che si percorre in direzione di Carrara.
Arrivati in prossimità del centro di Carrara si gira a destra in via Don Minzoni, si supera l’incrocio che porta a Massa e si prosegue in salita su via Erevan e poi su via Codena.
Superato l’abitato di Codena si curva a destra in via Bedizzano fino al paese di Bedizzano. Da qui una salita di 2 km conduce a Colonnata; da Colonnata si ripercorrono in discesa i due chilometri dell’andata e al bivio si svolta a destra in direzione Fantiscritti. Si prende il tunnel a sinistra e si attraversano le gallerie che portano ai celebri Ponti di Vara, costruiti per sostenere il trenino a vapore che fino agli anni ’60 trasportava il marmo al porto di Marina di Carrara, dove veniva imbarcato e spedito in tutto il mondo. Un’altra galleria sulla destra conduce a Lorano; da qui si prosegue per Torano e Carrara.
Da vedere
Di grande interesse per gli appassionati di scultura sono i numerosi laboratori artistici di Carrara e dei paesi circostanti.
Suggestivo anche il panorama sui bacini marmiferi: la Galleria del Ravaccione e la Cava 177 sono visitabili il fine settimana da aprile a settembre.
Colonnata: piccolo borgo incastonato fra le cave di marmo, fu un attivo centro di estrazione marmifera già in epoca romana; da non perdere la degustazione del famoso lardo nelle tipiche botteghe del paese.
Carrara: Accademia di Belle Arti; Duomo e retrostante palazzo rosso sulla cui facciata d’ingresso è possibile leggere la targa dedicata al grande maestro Michelangelo Buonarroti posta a memoria dei suoi soggiorni in quella casa quando veniva a scegliere il marmo per le sue opere; Piazza Alberica; Museo di San Francesco; Museo del Marmo;CARMI (Museo Carrara e Michelangelo) attivo dal 2 giugno 2018 e dedicato interamente alla figura di Michelangelo e al suo rapporto viscerale e continuativo posto alla base dei suoi più celebri capolavori. E’ infatti possibile ammirare una riproduzione 1:1 del Mosè e una raffigurazione olografica del David, oltre alla possibilità di ripercorrere le opere dello scultore nella sala dedicata alle proiezioni video (per informazioni e orari www.musei.carrara.ms.gov.it )
Dettagli
Lunghezza: 24 km
Durata: 3 ore
Dislivello: 550 m
Altimetria: min. 30 – max. 580
Strada: asfalto
Bicicletta: con rapporti
Difficoltà: medio
Itinerario 4: Tra mare, cave e antichi manieri (in bicicletta)

Percorso ad anello con partenza da Marina di Massa
Da Marina di Massa percorrete il lungomare in direzione Marina di Carrara. Dopo il porto imboccate viale XX Settembre fino Carrara. Superato il centro storico, immettetevi sullaSS 446 in direzione Fosdinovo. Seguendo un tratto in salita abbastanza impegnativo superate i paesi di Gragnana e Castelpoggio, da cui si ha una magnifica panoramica sulla vallata del fiume Magra, la piana di Luni, Marinella e Montemarcello.
Continuate a salire fino al bivio Fosdinovo-Campo Cecina, dove inizia la variante molto impegnativa. Salite a destra e arrivate al Passo della Gabellaccia e poi al Piazzale dell’Uccelliera, dove panorami mozzafiato premiano ogni fatica. Girate a sinistra, seguendo l’indicazione Rifugio CAI Carrara, e in breve raggiungete Piazzale delle Statue, il punto più alto dell’itinerario.
Percorrete la stessa strada in discesa per ritornare all’incrocio con la SS 446, e procedete fino a Fosdinovo. Superato il borgo, scendete verso il mare in direzione diSarzana, passando Caniparola. Proseguite lungo la SP 1 per circa un chilometro in direzione di Massa fino all’incrocio per Marinella e Fiumaretta.
Girate a destra raggiungendo la SP 21 fino a Marinella di Sarzana; da qui, a sinistra, costeggiando il mare, si torna a Marina di Massa.
Da vedere
Carrara: Centro storico, Accademia di Belle Arti, Duomo, Piazza Alberica, Museo del Marmo, bacini marmiferi. Da sottolineare la presenza di una targa dedicata al grande maestro Michelangelo
Buonarroti affissa alla parete d’ingresso del palazzo rosso retrostante il Duomo di Sant’Andrea, casa nella quale lo scultore soggiornava quando veniva a scegliere il marmo per le sue meravigliose opere. Spostandosi di poco fuori dal centro-città, si consiglia la visita alla suggestiva Villa Fabbricotti: sita in località Sorgnano, fu realizzata dall’architetto Micheli nel 1879 per volere di Bernardo Fabbricotti, ricco industriale del marmo che abitava anche a Livorno e a Firenze. L’edificio, posto in uno splendido parco di 9 ettari che dall’agosto 2018 è anche sede di matrimoni ed unioni civili, si caratterizza per la sobrietà della facciata in stile Neoclassico. Il parco ricalca il gusto ottocentesco di giardini all’inglese. Il suo percorso si snoda attraverso vialetti tortuosi intervallati da ruscelli e cascatelle. Sparsi, troviamo anche fontane, gazebi e una colonna che commemora un componente della famiglia. L’edificio d’ingresso è in stile neomedievale, l’apparato scenografico-vegetativo è rafforzato dalla conformazione orografica tramite la quale si è venuto a creare un acquitrino che ha dato il nome alla zona La Padula (ovvero “la palude”). Dopo anni di degrado, dal 2 giugno 2018 è sede del CARMI (Museo Carrara Michelangelo), un complesso museale dedicato alla figura di Michelangelo Buonarroti e al rapporto viscerale e continuativo posto alla base dei più celebri capolavori del maestro. E’ infatti possibile ammirare nel piano nobile della villa-museo una riproduzione 1:1 del Mosè e la raffigurazione olografica del David, inoltre si possono ripercorrere le opere del famoso scultore attraverso proiezioni di video in una sala apposita ad essi dedicata.
Per informazioni ed orari visitare il sito:
http://www.musei.carrara.ms.gov.it
Campo Cecina: a 19 km da Carrara, offre un colpo d’occhio mozzafiato sui bacini marmiferi e sul mare.
Morlungo: chiamata Cava dei Poeti perchè sulle sue pareti bianche marmoree sono state incise frasi di uomini illustri e famosi poeti in occasione dell’XI Biennale di Scultura del 2002 e oggi utilizzata come anfiteatro naturale per la rappresentazione di spettacoli. Ad agosto si può assistere alla lizzatura del marmo come rievocazione storica. Nei pressi della cava è possibile visitare anche il Parco della Memoria dedicato alla Shoah (per informazioni e orari: http://www.museodellaresistenza.it).
Fosdinovo: borgo medievale, Castello Malaspina, già frequentato da Dante, Museo della Resistenza.
Dettagli
Tappe: Marina di Massa (4 m) – Carrara (95 m) – Gragnana (225 m) – Castelpoggio (530 m) – bivio Fosdinovo-Campo Cecina (635 m) – variante “Campo Cecina”: Passo della Gabellaccia (895 m) – Piazzale dell’Uccelliera (1211 m) – Piazzale delle Statue (1261 m) – Fosdinovo (500 m)– Marina di Massa (4 m)
Punto di partenza e punto di arrivo: Marina di Massa
Distanza totale: 50 km (con variante di 22 km)
Durata: 3/4 ore (+ 2 ore per variante)
Dislivello: 630 m (variante: 1.300)
Difficoltà: medio (variante: impegnativo)
Altimetria: min 4 – max 630 (variante: min 4 – max 1.261)
Strada: asfalto buono (variante: asfalto sconnesso)
Bicicletta: con rapporti
Itinerario 5: Marmotour, Località Fantiscritti

La cava di marmo “Galleria Ravaccione n. 84” nasce nel cuore dei bacini marmiferi di Carrara, tra Ravaccione “luogo prediletto da Michelangelo per la qualità del marmo” e Fantiscritti, dove l’escavazione risale all’epoca Romana.
Nel 1983 Dell’Amico Carlo sfruttando i tunnel della “Marmifera” (treno adibito al trasporto dei blocchi) è stato il pioniere della tecnica di escavazione interna riuscendo a sviluppare nel centro della montagna delle immense stanze calcolate in 24000m. cubi sostenute da imponenti colonne che fanno restare il visitatore senza fiato, in un luogo quasi lunare dove si perde il senso delle proporzioni ed il tempo si ferma.
Durante il tour il personale Vi mostrerà le immense stanze della “Cattedrale del marmo” e Vi fornirà informazioni relative alla nascita della cava in galleria, ai macchinari e loro utilizzi, alle tecniche di estrazione ed ovviamente informazioni sul marmo come materiale utilizzato in vari ambiti. Sarà inoltre possibile ammirare il Murale di Ozmo che ripropone la Genesi di Michelangelo. Ed infine Vi sarà spiegato come è nato lo Straordinario e di cosa di tratta (“Straordinario” il vino spumante e “Straordinario”il marmo). Il personale sarà inoltre a Vs. disposizione per rispondere alle Vs. curiosità.
Lingua
I tour possono essere in Italiano, Inglese, Francese e Tedesco
Trasporto
Accesso alla galleria tramite i nostri pulmini da 8 posti
Durata
Visite guidate della durata di 30/40 minuti all’interno della cava “Michelangelo“
Si potrà ammirare il murale di 160 mq di Ozmo omaggio a Michelangelo
Per tutte le informazioni: http://www.marmotour.com/
Itinerario 6: L’oro bianco di Colonnata: viaggio tra lardo e cave di marmo

Immaginate un borgo antichissimo arrampicato tra le montagne imbiancate dal marmo dove si produce una delle delizie della Toscana: il lardo.
A Colonnata, il paese incastonato tra le vette delle Alpi Apuane, il tempo sembra essersi fermato. Questo antico centro di produzione marmifera esiste sin dall’epoca romana e sembra aver preso il suo nome proprio perché il marmo qui estratto veniva utilizzato per costruire le colonne dei templi romani.
Per arrivare fin qui da Carrara bisogna imboccare una stradina tutta curve che conduce in cima ai monti, ma ne vale la pena: al tramonto lo spettacolo dei marmi che si tingono di sfumature arancio e rosate è indimenticabile.
L’oro bianco di Colonnata non è solo il marmo: il paese che ha dedicato ai cavatori uno splendido monumento dello sculture Sparapani è rinomato anche per la produzione di lardo. Un alimento povero, con cui un tempo si sfamavano i lavoratori più umili, oggi è diventato una prelibatezza: qui viene ancora preparato secondo tradizione e messo a stagionare nelle conche di marmo scavate a mano, che gli garantiscono impermeabilità e traspirazione.
Il lardo veniva mangiato tagliato a strisce sottili dai cavatori, che lo accompagnavano con il pane, la cipolla cruda e un bicchiere di vino. Oggi non c’è niente di meglio, dopo una passeggiata per le
stradine di Colonnata, che sedersi in una delle trattorie del paese ordinare un piatto a base di lardo: ottimo da accompagnare con la torta di erbi tipica della zona ma anche a sorpresa con le acciughe, oppure con la pasta fritta o la polenta.
Per tutte le informazioni: http://festadellardodicolonnata.it/index.php
Itinerario 7: Da Massa alle Cinque Terre via mare, una meraviglia!

Spostarsi con il traghetto è il modo migliore per vedere le 5 Terre. In estate il traghetto che parte dal pontile di Marina di Massa vi porterà a visitare le splendide 5 terre, patrimonio dell’Unesco, il Golfo dei Poeti con Lerici e Portovenere dove illustri poeti e scrittori come Lord Byron e Bysshe Shelley hanno trovato la loro ispirazione ammirando tramonti mozzafiato.
Il punto di vista privilegiato che si ha dal mare di tutti i 5 borghi e dei 18 km di costa con tutti i monti paralleli al mare è davvero unico, indimenticabile e sensazionale.
Il trasporto dei traghetti è gestito dal “Consorzio Turistico 5 Terre” che ha 15 imbarcazioni.
• Sito Web: www.navigazionegolfodeipoeti.it
• Telefono per info: 0187967676
Tranne Corniglia i traghetti arrivano e partono da tutti gli altri 4 borghi: Monterosso, Vernazza, Manarola e Riomaggiore con capolinea da una parte a Levanto e dall’altra a La Spezia passando anche per Porto Venere.
Itinerario 8: Antro del Corchia

La Grotta Turistica Antro del Corchia oggi rappresenta il più grande ambiente ipogeo conosciuto d’Italia e uno dei più grandi di tutto il continente.
Si tratta di un complesso di gallerie, pozzi e saloni scavato dall’acqua in milioni di anni dentro il cuore di marmo del Monte Corchia.
Ad oggi sono stati esplorati e mappati circa 70 km di grotte e ben 20 accessi diversi, da ogni lato della montagna, ma le esplorazioni sono in continuo divenire e gli speleologi continuano inesorabili a scoprire nuove sale e nuove bellezze nascoste nel marmo.
Il percorso turistico si snoda, attraverso una passerella di acciaio, per circa due chilometri, passando per alcuni dei luoghi più suggestivi della grotta, attraversando boschi di stalattiti e saloni alti decine di metri.
La visita turistica alla grotta presenta la difficoltà di un trekking molto leggero, lungo il percorso si incontrano delle rampe di scale, la visita è consigliata a bambini sopra i tre anni di età e in mancanza di problemi di deambulazione e patologie cardiache acute. La Grotta Turistica Antro del Corchia rappresenta la principale attrazione del corchiapark, il principale sistema turistico dell’Alta Versilia che offre la possibilità di vivere la montagna in ogni suo aspetto. Sul Monte Corchia, oltre alla Grotta Turistica, potrete visitare le antiche Miniere di Argento Vivo, fare trekking lungo meravigliosi sentieri accompagnati da guide ambientali, vistare il sistema museale di Levigliani e godere della ricchissima offerta gastronomica locale.
Per tutte le informazioni:
https://www.corchiapark.it/
Itinerario 9: Via Francigena

Tappa 25 da Sarzana a Massa
Partenza: Sarzana, Basilica S.M.Assunta
Arrivo: Massa, Duomo
Lunghezza totale 28.6 km
La tappa è pianeggiante; la principale attrattiva è l’area archeologica di Luni, antico porto romano dove i pellegrini francigeni s’imbarcavano verso Santiago. Superata Avenza percorriamo una bella strada tra i vigneti che ricoprono le colline sovrastanti tra Avenza e Massa, in un susseguirsi di bei panorami sulle Apuane e sul mare. Si arriva quindi nel centro storico di Massa.
Discreta la disponibilità di acqua, punti di ristoro a Caniparola, Mani di Ferro e Avenza.
Tappa 26 da Massa a Lido di Camaiore
Partenza: Massa, Duomo
Arrivo: Camaiore, Piazza Diaz
Lunghezza totale 25.9 km
Si sale verso Castello Aghinolfi per imboccare una strada panoramica, che va percorsa con cautela a causa del traffico.
La tappa prosegue per Pietrasanta, “la piccola Atene d’Italia”, patria adottiva di artisti provenienti da tutto il mondo.
Subito dopo Pietrasanta possiamo visitare l’antica Pieve di S. Giovanni, e proseguire in saliscendi tra le colline lucchesi fino al centro storico di Camaiore e all’antica Badia.
Discreta la disponibilità di acqua, punti di ristoro a Montignoso, Strettoia e Pietrasanta.
Per tutte le informazioni: https://www.terre.viefrancigene.org/it/
Itinerario 10: Le Alpi Apuane con il loro bellissimo Orto botanico

Istituito nel 1966 per la salvaguardia della flora endemica delle Alpi Apuane.
Situato a Pian della Fioba all’altitudine di circa 900 m, l’Orto Botanico Pellegrini porta il nome del medico e botanico massese Pietro Pellegrini (1867-1957), che svolse numerosi studi sulla flora del territorio apuano. L’Orto fu istituito nel 1966 per la salvaguardia e la valorizzazione della flora apuana, facendola conoscere al pubblico attraverso attività didattiche e divulgative.
Il centro di divulgazione naturalistica propone visite guidate da studenti universitari. La visita dell’Orto botanico è una piccola escursione naturalistica lungo il sentiero che conduce fino alla vetta dell’Orto, dalla quale si gode una vista incantevole sulla catena apuana e su tutta l’area costiera, dal Golfo della Spezia fino alla Versilia. Grazie ai finanziamenti erogati dalla Regione Toscana il Parco delle Alpi Apuane ha recentemente portato a termine un importante intervento di recupero che ha consentito un’importante opera di valorizzazione di questo giardino alpino, che racchiude molte delle specie vegetali più significative e più rare delle nostre montagne.
Con una superficie di circa tre ettari, all’interno dell’Orto è possibile osservare molte specie della flora apuana. La zona in cui si trova ospita infatti numerose specie endemiche e relitte che hanno suscitato l’interesse dei botanici fin dall’inizio del secolo scorso.
L’Orto botanico nei suoi diversi aspetti ricorda situazioni proprie di aree differenti delle Apuane. Vi si individuano diversi settori: nella parte inferiore, a substrato siliceo, si trovano l’arboreto, la collezione di castagni, il laghetto ed un piccolo vaccinieto, quindi nella parte più estesa, a substrato calcareo, si estende il querceto carpineto con rocce affioranti sulle quali si insedia la vegetazione rupicola.
Nell’ambito della campagna “I luoghi del cuore” del FAI l’Orto Botanico ha raggiunto le 7596 firme aggiudicandosi il 45° posto a livello nazionale su 20.027 luoghi votati in tutta Italia; 24° posto
per i voti online (1.361); 6° posto in Toscana; 1° posto in Italia per la categoria “giardino/parco naturale”.
Dettagli
Indirizzo: Via Provinciale Massa Arni, Pian della Fioba – Altagnana – Comune: Massa (MS)
Periodo di apertura:
– festività primaverili: tutti i giorni da sabato 20 aprile fino a mercoledì 1° maggio 2019 con orario 9.00-13.00 / 15.00-19.00;
– fine settimana del mese di maggio;
– da giugno a metà settembre tutti i giorni con orario 9.00-13.00 / 15.00-19.00.
In altri periodi dell’anno sono disponibili visite su prenotazione per gruppi di almeno dieci persone e scolaresche.
Informazioni e prenotazioni:
Email: ortoapuane.aquilegia@gmail.com
Cell. 348 8809255
Associazione Aquilegia: aquilegia17@gmail.com
Sito web: www.parcapuane.toscana.it/orto/index.asp
Pagina Facebook: Orto Botanico – Pagina Facebook
Parte dei testi sono stati autorizzati da APT Massa Carrara: https://www.aptmassacarrara.it/

