Follonica ed il suo Golfo: la Maremma che non conoscete
Follonica è una ridente cittadina che giace nel meraviglioso golfo omonimo denominato Il Golfo del Sole. Il particolare clima mite, dovuto alla sua “unica” conformazione territoriale, invita a visitare la zona in tutte le stagioni. Il territorio è ricco di storia e di tradizioni enogastronomiche, la natura è prorompente e le spiagge, intervallate da promontori rocciosi, invitano a lunghe passeggiate anche in inverno. Potrete fare esperienze uniche visitando questo territorio della Maremma Toscana, a cavallo tra la Provincia di Grosseto e quella di Livorno, ancora in gran parte inesplorato.
Di seguito alcuni itinerari ed esperienze che Vi consigliamo:
ITINERARIO 1 – LE PORTE DEL GEOPARCO
Il Parco delle Colline Metallifere Grossetane è uno dei Geoparchi riconosciuti dall’Unesco. Questo parco tematico è suddiviso nelle aree di archeologia etrusca, aree naturalistiche e ambientali, aree di archeologia industriale, borghi e castelli. Si estende attraverso 6 comuni del territorio (Follonica, Monterotondo Marittimo, Montieri, Massa Marittima, Roccastrada, Gavorrano e Scarlino), ognuno dei quali rappresenta una Porta del Geoparco. Si può così ripercorre la storia della attività minerarie e della metallurgia che hanno segnato per oltre tremila anni questo territorio della Maremma, dagli Etruschi ai giorni nostri.
Da visitare:
Follonica (Museo Magma – Cancello dell’ Ilva, Chiesa di San Leopoldo, Palazzo del Granduca. Un tuffo nella storia con la rievocazione storica – FOLLOS – in costume ottocentesco che rievoca la visita del granduca di Lorena a Follonica)
Gavorrano (Centro storico, Teatro delle Rocce, La Finoria laboratorio educazione Ambientale, Castel di Pietra – Castello dove fu rinchiusa la Pia dei Tolomei fino alla sua morte – Insediamento Etrusco di Santa Teresa, Tumolo Etrusco di Poggio Pelliccia, Necropoli Etrusca di San Germano nella Cantina Rocca di Frassinello)
Scarlino (Centro storico, il Castello Rocca Pisana, il parco archeologico, il tesoro di Scarlino, il museo Archeologico del Portus Scabris in località Puntone, il Centro di Documentazione del Territorio per gli Etruschi in piazza Guelfi ed il Centro di Documentazione del Territorio Riccardo Francovich, l’Oasi di Protezione Faunistica le Bandite. Dal porto Scarlino – località Puntone denominato Etrusca Marina – è possibile partire per escursioni in barca nella costa e nelle Isole dell’Arcipelago Toscano)
Monterotondo Marittimo (il borgo, la Rocca degli Alberti, la Chiesa di san Lorenzo, il Santuario della Madonna del Frassine, la Chiesa Romanica di Santa Croce, il suggestivo Parco delle Biancane con le fumarole, i vecchi lavatoi ed il particolare ecosistema)
Roccastrada (la chiesa duecentesca di San Nicola, il teatro ottocentesco dei Concordi, il Parco Chiusone, il Museo del vino)
Montieri (Riserva delle Cornate e Fosini, Castello di Fosini, il Cassero, le Torri Bigeschi e Narducci, la Casa Lombardi, la Chiesa dei Santissimi Paolo e Michele, le Fonderie del XIII secolo, il palazzo seicentesco Papi Matii, la Chiesa di San Bartolomeo, San Biagio a Gerfalco, la Chiesa dei Santi Michele e Silvestro a Travale, la festa di Santa Croce e quella della Madonna dei Castagni)
Massa Marittima (Cattedrale di San Cerbone, l’affresco delle Fonti dell’Abbondanza, la Torre del Candeliere, il Palazzo duecentesco del Podestà dove è sede il Museo Archeologico, il Palazzo rinascimentale Conti Biserno, il Palazzo Albizzeschi in cui nel 1380 nacque San Bernardino, il palazzetto delle armi del 1443 dove è sede del Museo di Arte e Storia delle Miniere, la chiesa di S. Agostino, la chiesa sconsacrata di San Pietro all’orto ed il complesso conventuale che ospita il Museo di arte sacra e la collezione di arte contemporanea. Tra le opere esposte la splendida Maestà dipinta nel 1335 da Ambrogio Lorenzetti. Di rilevante interesse anche il Parco Archeologico del Lago dell’Accesa. Famosa la manifestazione del “Balestro del Girifalco”)
ITINERARIO 2 – ALTRI BORGHI MEDIEVALI
Rivestono particolare interesse anche i borghi di
Montemassi: (il borgo medievale è reso famoso dal celebre affresco trecentesco “Guidoriccio da Fogliano all’assedio di Montemassi”, attribuito a Simone Martini)
Roccatederighi: (la parte antica è ben conservata e Il bosco che circonda la zona è luogo di relax e di tonificanti passeggiate)
Sassofortino: (Castello di Sassoforte, Parco della Sorgente, Pieve Romanica del Caminino).
Suvereto: (la Rocca Aldobrandesca, il Museo artistico della bambola, il duecentesco Palazzo Comunale, la Torre della Campana – orologio, la Loggia dei Giudici, il Convento di San Francesco e la Chiesa del Crocifisso, la Pieve di San Giusto con il pregevole Portale romanico, la Chiesa della Madonna di Sopra la Porta. Nel borgo si svolge ogni anno a Dicembre la “sagra del cinghiale” e un suggestivo corteo storico di ispirazione duecentesca con la tradizionale giostra degli arcieri e la rievocazione della concessione della Carta Libertatis. Il parco naturale di Montioni della Val di Cornia vale una visita )
Tatti: (borgo caratteristico risalente al XII secolo. Ebbe molti possessori: il Vescovo di Lucca nell’ XI secolo, l’Abbazia di Sestinga, la Famiglia Aldobrandeschi, la Famiglia Pannocchieschi, la Repubblica di Siena fino alla metà del XVI secolo quando venne inglobato nel Granducato di Toscana. Le tre chiese Chiesa di San Sebastiano, la Pieve di Santa Maria Assunta e la Chiesa della Santissima Annunziata sono di origine medievale e sono state ristrutturate largamente nei secoli secondo i gusti dell’epoca. Nascosta dall’edera, si può scrutare una “misteriosa” tavoletta, denominata “Il Sator di Tatti”. Su di essa si possono leggere le cinque seguenti parole: SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS. La particolarità è che questa frase è un palindromo, vale a dire che rimane identica se la si legge da sinistra verso destra e viceversa. Questo quadrato del Sator è stato oggetto di frequenti ritrovamenti archeologici, anche a Pompei o più vicino a noi nella Pieve di San Giovanni a Campiglia Marittima, ma il suo significato simbolico rimane ancora oscuro).
Castiglione della Pescaia: (il borgo antico ed il castello, la chiesa di San Giovanni costruita nel XVI secolo, le mura con il Palazzo Centurioni – probabilmente l’edificio monumentale più antico del borgo -, la Chiesa di Santa Maria del Giglio del (XIII sec. sotto la torre dell’orologio, ed il Palazzo Camaiori del quattrocento dove soggiornò il Granduca Pietro Leopoldo di Lorena. La riserva naturale di Diaccia Botrona ed il museo di Casina Rossa Ximenes meritano sicuramente una visita, come pure il Parco Artistico Giardino viaggio di Ritorno di Rodolfo Laquaniti. Ogni anno si svolge un Palio Marinaro)
Campiglia Marittima: (il borgo, il Parco Archeominerario e la Rocca di San Silvestro, la spiaggia di Remigliano, il Museo Archeologico di Palazzo Pretorio, la miniera del Temperino, le Terme del Calidario e di Venturina Terme, la Pieve di San Giovanni, la Chiesa della Madonna di Fucinaia, l’oratorio della Misericordia)
ITINERARIO 3 – I SITI ARCHEOLOGICI ED I MUSEI
Per chi ama la storia Etrusca e Romana consigliamo il seguente itinerario: partendo da Follonica si raggiunge Vetulonia a Sud (Museo Isodoro Falchi e la zona della necropoli Etrusca), si prosegue per Grosseto (Museo Archeologico e dell’Arte della Maremma, da visitare anche il Duomo duecentesco, Piazza Dante con il Palazzo Aldobrandeschi conosciuto anche come il Palazzo della Provincia, la Cinta Muraria risalente alla dominazione Senese), si raggiunge la vicina Roselle (un interessante sito archeologico in cui è possibile riscontrare visivamente il sovrapporsi della civiltà Romana su quella Etrusca. Il percorso archeologico, la necropoli etrusca, le Terme di Betitio Perpetuo Arzygio, il Decumano Maximus per accedere alla città percorrendo la strada calpestata prima dagli etruschi e poi dai romani, le Terme Pubbliche ed il teatro romano. A Roselle è anche sede di un interessante Osservatorio Astronomico.
A nord di Follonica si trova la zona Archeologica di Populonia (Borgo antico, Necropoli e museo. Consigliamo una sosta per un bagno nel Golfo di Baratti ) e Piombino (Museo archeologico e la città vecchia con Piazza Bovio da cui si domina la vista dell’Isola Elba)
ITINERARIO 4 – LE CANTINE DI AUTORE
Rocca di Frassinello (Gavorrano)
La Rocca di Frassinello è una Cantina di eccellenza in Maremma, nata da un’idea dell’architetto Renzo Piano finalizzata ad un progetto di joint venture italo-francese per la produzione di vino. L’accordo fra Castellare e Domaines Barons de Rothschild Lafite, ovvero la più famosa firma dei vini di Francia e del mondo
Si è deciso di puntare al centro della Maremma, fra Bolgheri e Scansano, dove arriva una sorta di piede geologico che ha le stesse caratteristiche dei terreni del Chianti e di Montalcino, di cui in effetti è una sorta di prolungamento verso il mare. Quindi terreni come quelli delle due più famose zone vinicole della Toscana, ma con una differenza sostanziale: 4-5 e anche 6 °C di temperatura media più alta e quindi con una capacità di maturazione delle uve in un anticipo anche di tre-quattro settimane.
Tra i vigneti è disponibile un percorso archeologico ed una sala all’interno della cantina – allestita dall’architetto Italo Rota, creatore del Padiglione del vino all’Expo e del Musée d’Orsay a Parigi – per immergersi completamente fra i suoni e le visioni del mondo degli Etruschi. Riannodare il filo che, attraverso il vino, lega la moderna viticoltura alla civiltà etrusca, che proprio su queste terre fiorì oltre 2.000 anni fa.
Petra (Suvereto) Cantina di eccellenza disegnata dall’architetto Mario Botta per Francesco Moretti
Il Museo della Vite e del Vino (Roccastrada)
Le Mortelle (Castiglione della Pescaia) di Marchesi Antinori

ITINERARIO 5 – LE VICINE RISERVE NATURALISTICHE
Oasi di Protezione Faunistica Padule e Costiere di Scarlino (Riserva delle Bandite)
Parco Naturalistico delle Biancane
Riserva Naturale Oasi Diaccia Botrona
Riserva naturale Cornate e Fosini
ITINERARIO 6 – I VICINI PARCHI ARTISTICI
La Maremma è celebre per il suo paesaggio e la natura, ricca di testimonianze storico-archeologiche, dalla seconda metà del Novecento ha attratto molti artisti provenienti da tutto il mondo che hanno promosso e divulgato nel territorio un’arte nuova, in linea con gli esiti delle tendenze più sperimentali ed aggiornate del panorama internazionale. Tra loro, hanno deciso di venire ad abitare in Maremma, lasciando la loro impronta creativa e costruendo grandi parchi d’arte i seguenti artisti:
– Niki de Saint Phalleche ha creato il Giardino dei Tarocchi presso Capalbio
– Daniel Spoerri si è dedicato alla costruzione del suo parco artistico presso Seggiano
– Paul Fuchs con il suo Giardino dei suoni presso Boccheggiano
– Rodolfo Lacquaniti, con l’arte riciclata del suo Giardino Viaggio di ritorno
– Il giardino di Piero Bonacina a Montegiovi
– l’Open-air Museumdi Italo Bolano nell’Isola d’Elba
Questi artisti, a differenza dei pittori macchiaioli che frequentavano la Maremma alla fine dell’Ottocento, intervengono sul paesaggio, lo plasmano a loro modo di vedere, con la consapevolezza che un paesaggio è sempre una costruzione culturale. L’arte contemporanea, quindi, non utilizza il paesaggio come oggetto dell’indagine, ma come materia di una nuova costruzione dell’universo, pur nel rispetto dell’ambiente e della natura, ed è finalizzata a realizzare opere “fantastiche e immaginarie”, che siano belle nella misura in cui riescono ad aprire le menti e le sensibilità degli spettatori.
il Giardino dei Tarocchi a Capalbio
Il giardino di Piero Bonacina a Montegiovi, sul Monte Amiata
il Giardino di Daniel Spoerri a Seggiano
il Giardino dei Suoni di Paul Fuchs a Boccheggiano
l’Open-air Museum nell’Isola d’Elba, raggiungibile quotidianamente in nave o in barca
il Parco artistico “Viaggio di ritorno” di R.Lacquaniti a Montepescali MUSEO ARTE MODERNA a Castiglione della Pescaia
ITINERARIO 7 – PERCORSI CICLOPEDONALI, TREKKING E BYKE
Follonica – Puntone
Tipo: ciclopedonale
Fondo: misto (asfaltato, sterrato)
Lunghezza: 2 km circa
Difficoltà: Facile, Adatto ai bambini
A Inizio dal campeggio “Riva dei Butteri”- Comune di Scarlino
B La polveriera – Comune di Scarlino
C Pontile Solmine – Comune di Scarlino
D Corte dei Tusci – Comune di Scarlino
E Canale Solmine – Comune di Scarlino
Follonica – Cala Violina
Tipo: ciclopedonale
Fondo: misto (asfaltato, sterrato)
Lunghezza: 10 km circa
Difficoltà: media, Non adatto ai bambini
A Inizio da Piazza a mare — Comune di Follonica
B Seguire tutta la pista pedonale/ciclabile in direzione Puntone
Comune di Scarlino
C Puntone svoltare a sinistra dopo il semaforo—Comune di Scarlino
D Costeggiare il porto finché non raggiungete la sbarra di accesso che
conduce alla cala—Comune di Scarlino
Follonica – Torre Mozza
Tipo: ciclopedonale
Fondo: misto (asfaltato, sterrato)
Lunghezza: 6 km circa
Difficoltà: Facile, Adatto ai bambini
A Inizio da Piazza a mare — Comune di Follonica
B Seguire tutta la pista pedonale/ciclabile in direzione Nord verso Pratoranieri – Comune di Follonica
C dalla zona Pratoranieri proseguire sempre verso Nord
D superato il villaggio “Girasole “proseguire e imboccare la strada sterrata che vi porterà diretti a Torre Mozza—Comune di Piombino
Follonica – Pievaccia – Poggio Tre Cancelli – Follonica
Tipo: bike/trekking
Fondo: misto (asfaltato, sterrato)
Lunghezza: Km 19
Difficoltà: media, Non adatto ai bambini
A Usciamo da Follonica prendendo la strada comunale del Cimitero
B Attraversiamo il tracciato della vecchia statale Aurelia e continuiamo sulla strada sterrata in direzione Castello di Valle.
C Percorsi circa 400 metri giriamo sulla destra direzione podere Felciaione. All’incrocio immediatamente successivo prendiamo a sinistra, proseguire fino al canile dell’ENPA e teniamo la destra, ma dopo pochi metri ci portiamo sulla sinistra in un percorso che corre tra il bosco e la campagna, arriviamo così ad incontrare il tracciato della nuova Aurelia, pedaliamo per un tratto sul bordo sino a raggiungere il cavalcavia che ci permette di riportarci sulla strada che si dirige di nuovo dentro il bosco.
F Procediamo verso destra e dopo una serie di curve superiamo la Fornace e arriviamo ad incrociare una grande cessa tagliafuoco, ci immettiamo proprio su questa verso sinistra, si inizia così a salire su un fondo non sempre regolare, arrivati quasi in prossimità della Pievaccia il tratto diventa più intenso ed alcuni strappi sono veramente impegnativi.
G Raggiunta quota 192 s.l.m. possiamo riprendere fiato ed ammirare la costruzione della chiesa fortificata in stile romanico della Pievaccia.
H ritrovandosi affiancati sulla destra da una recinzione, seguire la recinzione e al termine di questa lasciamo sulla destra il sentiero che corre verso Montioni e proseguiamo sulla grande cessa scendendo per circa 1300 metri per arrivare ad un bivio, giriamo a sinistra e proseguendo per circa 400 metri, troviamo una nuova diramazione sulla sinistra, è una vecchia cessa che si snoda su di una cresta che fa da spartiacque tra la Val del Pecora ed il fosso Cenerone.
I La discesa di questa cessa è abbastanza impegnativa per le frequenti buche e ciottoli, dopo la discesa, al ripida salita del Poggione che ci porta, in discesa, al podere Martellino.
J rientriamo sulla strada percorsa all’andata.
ITINERARIO 8 – LA MAREMMA A CAVALLO
Possibili escursioni a cavallo nella Macchia delle Bandite di Scarlino per scendere fino alla Spiaggia di Cala Violina e risalire dalla panoramica da dove poter ammirare le isole dell’Arcipelago Toscano fino a Montecristo.
ITINERARIO 9 – LE TERME E LE SPA
Terme la Cerreta (Sassetta)
Terme il Calidario (Venturina)
Terme di Venturina (Venturina Terme)
Il Parco Termale di Venturina, circondato dal verde della Val di Cornia e da cui si può godere della vista dell’azzurro del mare, dista circa 15 kilometri da Follonica. Si estende su quasi 60 ettari. dove si trovano diverse sorgenti termali di acque alcalino-terrose ricche di zolfo a circa 36°. Le acque scorrono in un immenso fiume sotterraneo lungo il quale si arricchiscono dei minerali contenuti nelle rocce calcaree, da cui fuoriescono in maniera del tutto naturale in due crateri.
Venturina Terme, nonostante il nome recente che pare risalga al XIX secolo, era conosciuta già dagli etruschi come “Caldana”, ovvero “terra calda”, per le proprietà benefiche delle acque calde che sgorgano dalla terra. Dai romani era chiamata “Aquae Populoniae”.
Oggi è possibile dedicarsi alle cure offerte dagli stabilimenti termali e concedersi lunghi momenti di relax nelle SPA e nelle vasche d’acqua calda all’aperto.
Terme di Petriolo (Petriolo Terme)
ITINERARIO 10 – LE SPIAGGE
Le spiagge di Follonica, sabbiose (libere ed attrezzate) con basso fondale ed intervallate da scogliere rocciose, partono dai piedi del Castello di Punta Ala e proseguono ininterrottamente fino al Promontorio di Piombino. Le spiagge di Cala Violina, quella di Torre Mozza e del Parco della Sterpaia meritano una particolare attenzione e visita.
ITINERARIO 11 – LE GITE IN BARCA NELLE VICINE CALETTE DEL GOLFO E NELL’ARCIPELAGO TOSCANO
Possibile affittare barche e gommoni a partire dal vicino Porto di Marina degli Etruschi (Scarlino – 4 km da Follonica)
Gite giornaliere per le isole dell’Arcipelago toscano a Partire da Castiglione della Pescaia e da Piombiono (Pianosa, Giglio, Giannutri, Montecrito, Capraia e Isola d’Elba)




























